Le metodiche di smaltimento

Attuabili da ditte specializzate

  • Valutazione dell’ambiente da bonificare e calcolo dell’usura dei materiali in amianto;
  • Rilevamento della concentrazione di fibre nell’aria con appositi strumenti di misurazione (ad esempio il Perkin Elmer Paragon 500);
  • Rilevamenti fotografici delle strutture da bonificare;
  • Prelevamento di campioni che determinano la compattezza e le caratteristiche chimico-fisiche del materiale;
  • Protezione dei punti lesionati (inclusi quelli in cui è stato effettuato il campionamento) con appositi sigillanti o guaine protettive;
  • Compilazione di un’apposita scheda riepilogativa per valutare al meglio le condizioni e la pericolosità dei manufatti. In base a ciò verranno intraprese tutta una serie di tecniche adatte a garantire una totale sicurezza.

 

I piani di smaltimento devono essere presentati all’ASL che approverà o meno il progetto di bonifica (tempi di approvazione: 30 giorni dal momento della presentazione della domanda).
Le tecniche di smaltimento sono regolamentate dal Decreto Ministeriale del 6/09/1994 e prevedono: la recinzione della zona interessata, la copertura di qualsiasi oggetto presente nell’area da bonificare, la protezione di eventuali impianti di areazione, la copertura della pavimentazione con appositi fogli di polietilene, il sistema di aspirazione con appositi filtri per il contenimento delle fibre nocive, la decontaminazione dell’intera area, la protezione dei lavoratori con indumenti ed attrezzature idonee, l’incapsulamento e la protezione dei manufatti in amianto. Per la sicurezza di tutti fare riferimento solo a ditte specializzate e segnalate dalle ASL locali.